Luna nel cielo di Germania. Cronaca di un sogno

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Quando, un paio di mesi fa, ho aperto la mia “bottega di pixel”, ho invitato una manciata di amici a “venirmi a trovare”, a sedersi accanto a me su questa panchina virtuale per condividere racconti, aneddoti ed emozioni di volley. Fra le prime invitate Luna Carocci. Non solo perché gradevolissima e simpatica ragazza. Non solo perché la nostra amicizia, seppur lontani, prosegue ormai da oltre dieci anni. Luna è persona seria con il sorriso, professionista eccellente, donna di una straordinaria umanità. E l’ha dimostrato, ancora una volta, con i premi in campo e con questa promessa mantenuta. Che diventa “la più romantica e divertente cronaca di un sogno” che potessi immaginare. Grazie di cuore cara Luna. #conilcuoresempre, Miky

UN ANNO SPECIALE

Estate 2017, arriva la proposta di un club tedesco, l’SSC PALMBERG SCHWERIN, la piccola città natale di Hanka Pachale, ‘chioccia’ nei miei primi due anni di A1 a Pavia, quando avevo 20 anni.

Nord della GERMANIA, un paese che mi ha sempre attratto… D’altronde non è difficile che io venga incuriosita dall’estero! Ma non mi aspettavo certo di vivere un’esperienza così importante e costruttiva, coronata da un successo bellissimo!!!
Gli Europei in corso per noi hanno significato un mese e mezzo di preparazione in solo 6 ragazze, di cui 2 titolari, io e la centrale americana Lauren Barfield, tra le compagne con cui ho legato di più. A 10 giorni dalla Supercoppa arriva la settima giocatrice, Kaisa Alanko, palleggiatrice finlandese, un’altra a me carissima, che ci permette di giocare almeno un torneo a Karpacz, Polonia.
A meno 3 dalla SUPERCOPPA ci riuniamo, ci diciamo che l’obiettivo è vincere e, non so ancora come, vinciamo 3-0 contro Stuttgart in campo neutro ad Hannover.
8 OTTOBRE 2017.
Prese dall’entusiasmo del primo trofeo alzato al cielo sotto una pioggia di coriandoli dorati, iniziamo il Campionato con solo vittorie da 3 punti, un solo set perso. Macchina da guerra.
Fino a DICEMBRE. Quando iniziamo a faticare, non giriamo, perdiamo punti qua e là, riusciamo a vincere la prima partita di Coppa Cev contro Le Cannet ma usciamo dalla Coppa di Germania in semifinale secca fuori casa a Dresden. Una delusione enorme, un’esplosione di critiche.
Continuiamo a lavorar sodo, ci concentriamo sui particolari, più ore in palestra e clima più teso, ma dall’interno noi non ci disgreghiamo, anzi, si sente che ci stringiamo forte. Ragazze e staff. Non smettiamo di perdere qualche punticino qua e là in Campionato, ma andiamo avanti in Cev.
E ai Quarti c’è la Pomì. Per me un’emozione particolare: alla mia terza stagione all’estero, seconda consecutiva, torno in Italia, il mio bel paese, in un campo, il Pala Radi di CREMONA, in cui ho calcato per la prima volta il palco dell’A2 a 18 anni con la Magic Pack Esperia, nella città dove ho preso il diploma.
Vengono a trovarmi tifosi da Urbino, Piacenza e Montichiari, questi ultimi con uno striscione che mi sono portata in Germania. Oltre a mio papà, mio zio e mio nonno da Lucca! Il cuore pieno di gioia, nel riscaldamento cerco di non guardarmi intorno, c’è una partita da vincere. E lo facciamo, 3-0. E lì sì che è gioia!
Devo ancora ringraziare il custode del Pala Radi che non mi ha chiuso dentro il palazzetto con i miei amici 😀
Si torna in Germania, vinciamo anche il ritorno e ci qualifichiamo alla SEMIFINALE DI COPPA CEV contro Eczacibasi Istanbul. Su tutte Boskovic e Larson, ma anche Ognjenovic e Adams non scherzano. Usciamo. Contro chi alla fine vincerà la Cev. Solo applausi.
Si punta tutto sul Campionato, obiettivo principale fin dall’inizio.
La Regular Season finisce con Stuttgart al primo posto, Dresden seconda, noi terze. Vantaggio campo solo ai quarti, contro Münster.
Doppio 3-0 per noi.
Prima della Semifinale cena italiana di gruppo, faccio il mio Tiramisù. Anche una versione rivisitata alla frutta, perché a tante non piace il caffè 🙁
Semifinale con Dresden, ci avevano buttato fuori dalla Coppa di Germania e avevano il vantaggio campo: in una serie al meglio delle 3, vuol dire la prima e l’eventuale terza gara da loro
Ho ben impresso nella memoria il primo set di Gara 1, in vantaggio di una manciata di punti ci facciamo recuperare fino al 24 pari, qualche cambio rocambolesco in un palazzetto infuocato e la spuntiamo. Ho perso almeno qualche mese di vita in quel finale di set 😉 ma l’abbiamo vinto!
E poi la partita va in discesa, 3-0 per noi!
Un giorno felici e poi di nuovo tensione per Gara 2, nell’armadio i fantasmi della Coppa.
Ma vinciamo anche quella, 3-1.
Finale Scudetto e mi danno l’MVP della gara!
Senza parole!
Pausa di 2 settimane, sì, 2 settimane tra Semifinale e Finale Scudetto causa programmazione TV. Rifiatiamo, anche troppo, nessuna possibilità di amichevole perché le altre squadre tedesche hanno finito.
Il Tiramisù aveva portato fortuna. Lo pretendono 🙂
Finalmente arriva il momento di iniziare. Gara 1 a Stuttgart, prima in classifica. Partiamo contratte, perdiamo il primo set.
Dal secondo è battaglia.   Tie Break. 12-9 per loro, entra Jelena Oluic, il nostro primo cambio in banda, serba, carica il mitra per la battuta, muro difesa impeccabile e vinciamo 15-12. Tanto cuore e un parziale di 6-0. Non so ancora se ci credo.
1-0 per noi nella serie.
Stuttgart soffre da tutto l’anno il nostro campo e ci aggiudichiamo Gara 2 in casa per 3-0. Davanti al nostro pubblico.
 2-0 per noi.
Gara 3 ancora a Stuttgart.
In spogliatoio ci guardiamo in faccia nervose, sorridiamo per stemperare.
Vinciamo il primo set ai vantaggi, il secondo senza grossi problemi.
Stuttgart tira fuori l’orgoglio di un campionato dominato e una gara in casa propria, cominciano a rischiare in battuta e in attacco, difendono tutto. Ci lasciano a 16.
Inizia il quarto, punto a punto. Accettiamo la sfida. Riusciamo a prendere un paio d punti di vantaggio. Iniziamo a credere di poter chiudere la serie con quel set. Spingiamo. 25-18.
Scudetto. IL MIO PRIMO SCUDETTO.
28 APRILE 2018!!!!!
È passata una settimana ma non ho ancora realizzato.
Prima di salire sul podio ci sono le premiazioni individuali.
Louisa Lippmann, la mia opposta, miglior giocatrice del campionato.
Io sono così felice e tra le nuvole che mi chiamano per l’MVP della partita ma non me ne accorgo e le mie compagne mi dicono di andare a ritirarlo 😀
E poi il podio la medaglia il trofeo lo Champagne… Brividi!
Stamattina, ancora incredula, ad Amburgo in attesa di prendere il volo per tornare a casa coi ricordi di un anno speciale nel cuore, posso dire che vincere un Campionato ripaga di tutto. Impegno, sudore, tempo, pazienza, lacrime, distanze, sacrifici.
E che l’appetito vien mangiando… 😉
#conilcuoresempre
Luna Veronica Carocci

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