Estate 2007. Undici anni fa. Due ragazzi, amici con una straordinaria passione in comune, si salutano con il sorriso e un pizzico di nostalgia. Sono Giovanni l’allenatore e Stefano, il suo vice. In quella cittadina fra Torino e il Monferrato (Chieri, ndr) hanno condiviso, fianco a fianco, due anni di lavoro, emozioni, esperienza, vita. Hanno percorso insieme un pezzo di quella strada che un giorno, oggi, undici anni dopo, li porterà a giocarsi, da avversari, la più importante manifestazione dedicata ai sestetti campioni continentali: il Mondiale per Club del loro sport, la pallavolo femminile.
Da Chieri a Shaoxing, in Cina. Anni e chilometri di distanza. Giovanni e Stefano li hanno vissuti e percorsi con la stessa passione, umiltà e dedizione; con lo stesso sorriso da bravi ragazzi ed eccellenti allenatori. Figli di quella scuola tricolore che ha sfornato uomini capaci di vincere, e insegnare a farlo, a qualsiasi latitudine.
Giovanni e Stefano si ritroveranno avversari dalla stessa parte della rete: quella delle persone perbene, leali, competenti e capaci, che arrivano, con merito e passione, a giocarsi una Coppa del Mondo. Lo faranno con l’agonismo e con la voglia di vincere che li ha resi due dei migliori allenatori del panorama nazionale. Lo faranno con quel rispetto che è insito in ogni uomo di sport e con quell’amicizia che, come un prezioso cimelio, si sono portati in giro per il Mondo. Per conquistare il Mondo.
Dalla stessa parte della rete… con il cuore, sempre.